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C'è forse da meravigliarsi se la grande Dell si è dimenticata di distribuire il suo notebook Inspiron 6400 o il pc desktop 530N, con Ubuntu Feisty preinstallato, anche qui in Italia?
Noi non ci meravigliamo affatto, è già da diverso tempo che ci siamo accorti anche noi che del bel paese c’è rimasto solo il formaggio.
Prima del lancio europeo delle macchine Dell con a bordo Linux, nei piani alti dell'azienda Texana, secondo rumors attendibili, il CEO Michael Dell, il suo braccio destro e parte del consiglio di amministrazione si erano riuniti per parlare dello sbarco di Dell/Ubuntu in Europa. In quella sede hanno deciso di distribuire detti personal computer e portatili solo nei paesi europei avanzati e cioè Inghilterra, Francia e Germania. Sempre durante quella riunione il direttivo ha stabilito che i paesi in via di sviluppo come Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, beneficeranno dell'offerta nei prossimi mesi. Mentre Michael Dell terminava di elencare i paesi dell'Unione Europea, qualcuno gli ha fatto notare che mancava un paese: l'Italia.
In tutta risposta il CEO di Dell ha detto: "Italia? E che minch*a è?".
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