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Cinque settimane senza l’editoriale del Pianeta. Dal 28 Luglio al 31 Agosto.
Una pausa che non è solo estiva. E’ anche una pausa di riflessione. Sicuramente torneremo a riempire questo spazio con l’ironia, la satira e i commenti di sempre. Senza retorica e costruzione, soltanto con tanta, e talvolta troppa, enfasi e passione.
A guardarlo da qui, dal piedistallo di fine luglio, proiettati verso l’ultimo quarto di anno, questo 2008 sembra una cloaca.
Guerre, attentati e minacce terroristiche (occidentali e orientali) sono aumentati.
La natura ha dato ancora una volta prova della sua forza, facendoci sentire formichine impotenti.
I grandi del mondo continuano a parlare tra loro senza sapere di cosa parlano. Il G8 di Genova non è servito, e i torturatori della Diaz non faranno nemmeno un’ora di carcere.
Quella zona rossa è rimasta invalicabile, sono troppi i sordi dall’altra parte. Non sentono il richiamo all’ordine e all’onestà, un richiamo invocato dal popolo che si perde negli abusi di potere.
Queste vacanze serviranno a renderci tutti più partecipi? No. Sono cominciate con le code per l’Iphone (e speriamo che un giorno non si trasformino in code per il pane...) e finiranno con le lunghe code sulle autostrade, nell’ultimo weekend di Agosto.
Torneremo disperati perchè l’autunno sarà alle porte, e avremo il Natale come miraggio.
Vi sembra un’esistenza monotona? E allora partite.
Fuggite.
Fate come questo editoriale.
Sparite per un pò.
Fate come il ragazzo di Into The Wild. Non è ritornato, ma è morto col sorriso.
Un sorriso che è sempre più difficile da trovare sui volti grigi che la contemporaneità uccide dentro, mantenendo in vita solo il corpo.

Massimiliano Scorza xeditor
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